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Bari, "Radio Uniba": alla scoperta dell'emittente web fatta dagli studenti per gli studenti
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Bari, "Radio Uniba": alla scoperta dell'emittente web fatta dagli studenti per gli studenti

di  Venerdì 28 febbraio 2025 4 min Letto 3.802 volte
BARI – Un paio di cuffie, un microfono e 50 minuti a disposizione per raccontare la vita universitaria declinata nei modi più svariati. Sono questi i punti di forza di “Radio Uniba”, l’emittente web fatta dagli studenti per gli studenti attiva dal 2017 nell’Ateneo di Bari.

Qui, dal lunedì al venerdì, 27 universitari si trasformano in speaker conducendo diversi tipi di programmi. Così come avviene nel Politecnico del capoluogo pugliese, dove è presente dal 2013 “Frequenza libera”.

Siamo dunque andati a scoprire questa realtà, i cui studi di registrazione sono ubicati al piano terra dell’ex Palazzo delle Poste, con entrata in via Garruba. (Vedi foto galleria)

Ad accoglierci sono il 22enne barlettano Ruggiero Disalvo e la 22enne Ilenya La Macchia, di Manfredonia. Sono due degli speaker più esperti e sono loro a condurci all’interno della sede, il tutto mentre in quel momento sta avendo luogo una diretta condotta dagli studenti Ernesto Iepera e Stefania Somma.

«Il programma ora in onda, “Buongiorno Uniba”, fa comprendere in che modo l’Università venga raccontata attraverso i nostri canali – spiega Ruggiero –. L’idea alla base è infatti proprio quella di dare il buongiorno agli studenti, con informazioni e notizie riguardanti le diverse facoltà. Ma il palinsesto non si ferma qui: c’è anche chi parla di musica, di sport, d’arte, di film, di bon ton e di misteri irrisolti».

«Il tutto viene arricchito con la presenza di ospiti - aggiunge Ilenya -. In questo momento per esempio al microfono ci sono anche gli attori della compagnia del Teatro delle Lanterne. Ma attenzione: non vengono a trovarci solo artisti o personaggi famosi, ma anche semplici studenti per raccontarci particolari e aneddoti del loro percorso universitario».

Ci diamo un’occhiata intorno. Nella stanza le pareti sono di un giallo molto vivace, su cui spicca in un angolo il logo dell’Uniba accanto a quello della radio stessa, rappresentato da un paio di grosse cuffie e una lunga onda sonora.

Dello stesso giallo è anche il tavolo che attraversa interamente la lunghezza dello studio, su cui torreggiano due lunghe lastre in vetro appese al muro dove decine e decine di firme colorate attestano il passaggio di chiunque abbia condiviso con gli ascoltatori una parte di sé.

«C’è l’autografo di chi ha condotto un programma qui – spiega Ruggiero –, di coloro che sono passati a trovarci, ma anche firme di ospiti importanti come Daniele Silvestri o Ermal Meta». 

Approfittiamo ora della fine della trasmissione per avvicinarci al cuore pulsante dello studio, lì dove il palinsesto prende vita. Sulla sinistra sono infatti posizionati microfoni, consolle e numerosi schermi dai quali è possibile monitorare l’andamento della diretta. Alle spalle una porzione della parete è stata interamente colorata di blu, riproducendo un motivo a mattoncini su cui spicca in bianco il motto “Ascoltala e vivila con noi”.

«In media una puntata dura 50 minuti – spiega Ilenya -, divisi fra tre slot di parlato durante i quali vengono affrontate tematiche differenti in base al programma e alla puntata, inframmezzati da canzoni che sono spesso collegate all’argomento trattato. È una formula vincente e al pubblico piace».

Pubblico che, a dispetto di quanto si possa pensare, non è composto solo da studenti universitari. «Ci seguono in molti e non solo da Bari – conferma Ruggiero - Abbiamo notato connessioni da tutta l’Italia e anche dall’estero, come Spagna e Belgio. Sono infatti diversi gli studenti che ci seguono dai Paesi dove stanno vivendo il loro Erasmus».

Essendo una radio web, i programmi si ascoltano cliccando sul link presente sulla pagina Instagram di Radio Uniba. Ma non solo: sulla piattaforma Twitch gli utenti possono anche vedere (e non solo ascoltare) cosa accade in tempo reale in studio.

«La nostra è una radio aperta a tutti: chiunque può unirsi a noi - conclude Ilenya -. Del resto questo è un mondo che affascina, “alleggerendo” anche la vita universitaria. Fra sessioni, esami e appelli, a volte basta solo indossare un paio di cuffie per, citando uno dei nostri motti, “connettersi e lasciarsi ispirare”».

(Vedi galleria fotografica)
 
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